OSINT

L’utilizzo di internet e dei mezzi di comunicazione di massa come strumenti di investigazione e OSINT anche negli illeciti di natura fiscale.

I mezzi di comunicazione, le innovazioni tecnologiche e l’informatizzazione rappresentano il risultato di una società in continua evoluzione e che cerca sempre più di semplificare la vita di tutti i giorni.

Ma questa semplificazione ha portato, logicamente, alla predisposizione di nuove tipologie di reati e di nuovi modus operandi; ecco perché le forze dell’ordine debbono necessariamente rimanere al passo con i tempi, creare una sorta di rete delle reti come un nuovo metodo di investigazione ed intensificare la preparazione attitudinale della nuova figura del “poliziotto virtuale”, dotato per l’appunto di capacità e conoscenze specifiche.

E, in un mare magnum di comportamenti illeciti e dei reati cibernetici aventi natura più svariata, attività di indagine di nicchia è quella inerente ai reati fiscali.

I mass media, internet su tutti, possono essere considerati ottimi strumenti per combatterli. Per affrontare la dura battaglia contro l’evasione fiscale gli operatori addetti ai lavori prima di svolgere accertamenti diretti, cercano di raccogliere un insieme di elementi attraverso l’utilizzo e l’interrogazione di tutte le banche dati informatiche a disposizione; ma si adoperano anche nell’instaurare o intensificare i rapporti collaborativi con le omologhe sezioni investigative degli altri Stati e ciò in virtù del fatto che alcuni fenomeni criminali prodotti in questo campo, sono connotati dalla rapidità e dalla transnazionalità delle condotte.

Parallelamente ai risultati ottenuti dall’incrocio dei suddetti dati sarà importante poi prendere in considerazione quelle fonti informative alternative emerse dalla navigazione in internet e attraverso l’analisi specialistica dei social media.

In tal senso l’Agenzia delle Entrate, nel 2016, produsse un’idonea Circolare esplicativa, la n. 16/E del 28 aprile, che considerava lo strumento informatico come un mezzo primario al fine di esperire l’attività di contrasto all’evasione fiscale e contributiva.

Infatti, internet e tutto il mondo dei mass media debbono necessariamente considerarsi sì come una fonte di informazione proficua e con un enorme potenziale in materia dei dati riferenti alla persona assoggetta ai controlli, ma anche in riferimento a tutti gli elementi caratterizzanti il settore economico che rientra nell’attività lavorativa del soggetto, l’andamento del suo mercato, le persone con le quali si intrattengono rapporti e così via.

Elemento fondamentale da porre in evidenza è che durante la navigazione in internet bisogna sempre tener presente la fedeltà e la correttezza dei dati rintracciati sul web, soprattutto relativamente alle informazioni economico – fiscali. Ecco perché sarà necessaria un’attenta selezione di quelli effettivamente utilizzabili in sede di riscontro.

Qualora si conosca già il sito internet relativo all’attività imprenditoriale esperita dal soggetto assoggettato ai controlli, sarà importante delineare e acquisire indicazioni di natura generale (la sede o tipologia di attività) e, soprattutto, di natura specifica, come ad esempio listino prezzi, cataloghi, commenti degli utenti.

Per ciò che concerne gli aspetti generali, qualora non ve ne sia conoscenza, strumento di primaria importanza e che potrà costituire una risorsa informativa di carattere “globale” è l’utilizzo dei motori di ricerca. In esso è possibile digitare una parola, un numero telefonico, un indirizzo o un codice fiscale della persona di cui si ha interesse per avviare un’indagine di rete complessa ma altrettanto immediata.

In questa maniera sarà possibile ottenere immagini, video, link o pagine riguardanti l’elemento digitato nella ricerca così poi da approfondire ed allargare l’indagine.

Anche i giornali e i quotidiani, soprattutto quelli di natura locale o specializzata, possono rappresentare un ingente patrimonio di informazioni per delineare la “vita contributiva” della persona assoggetta alle indagini così da ricostruire i comportamenti evasivi arricchendo il nostro bagaglio culturale e le nostre presunzioni così semplici rispetto al mondo cibernetico.

E ad oggi, il nuovo Decreto fiscale (n. 124/2019) collegato alla legge di bilancio 2020, contenente diverse disposizioni innovative contro l’evasione, tra cui l’inasprimento delle pene ma soprattutto l’allungamento dei termini di prescrizione, rappresenta un importante strumento di ausilio per gli investigatori del web perchè in questo modo la giustizia guadagnerà del tempo prezioso per perseguire gli evasori approfondendo tutte le attività di indagine esperite tramite internet e i mass media così da acquisirne una più attenta conoscenza.

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